730/2013

730 anche per chi ha perso il lavoro.

Dal Fisco i rimborsi in tempi rapidi

Per gli ex dipendenti senza più un sostituto d’imposta nasce il “730 Situazioni particolari”. Dal 2 al 30 settembre la presentazione del modello per recuperare il credito 2012.
Per evitare di subire dopo il danno anche la beffa, ecco subito il provvedimento attuativo della norma pubblicata due giorni fa in GU e la circolare 28/E con le istruzioni operative per consentire ai lavoratori “cessati” di ottenere velocemente il rimborso delle maggiori imposte pagate. Accredito diretto su conto corrente se si comunicano le proprie coordinate bancarie o postali.
Vista l’attuale congiuntura economica, il “decreto del fare” (Dl n. 69/2013, articolo 51-bis) offre la possibilità, a coloro che non hanno più un datore di lavoro, di presentare la dichiarazione dei redditi utilizzando il modello 730 e riscuotere il rimborso direttamente dall’Amministrazione finanziaria.
La disposizione andrà a regime nel 2014, indipendentemente dal saldo a debito o a credito della dichiarazione, ma già da quest’anno, relativamente quindi al periodo d’imposta 2012, i contribuenti che si trovano nella situazione di avere diritto alla restituzione di somme pagate in eccesso all’Erario, privi però di un sostituto d’imposta che effettui il conguaglio, possono assolvere l’adempimento dichiarativo, dal 2 al 30 settembre, senza essere costretti a presentare il modello Unico.

“730 Situazioni particolari”

Con il provvedimento di oggi, le Entrate, come previsto dal decreto legge 69/2013, indicano i termini e le modalità per presentare il “730 Situazioni particolari”, anche in forma congiunta. Si tratta, in effetti, dello stesso modello che è stato usato entro la scadenza di maggio da tutti gli altri contribuenti, ma per distinguere le dichiarazioni per le quali c’è questa riapertura dei termini, bisogna indicare il codice “1” nella casella “Situazioni particolari” del frontespizio. Inoltre, nella sezione dove solitamente deve essere indicato il codice fiscale del sostituto d’imposta che effettua il conguaglio, è obbligatorio riportare la sequenza numerica “20137302013”.

Con il “730 Situazioni particolari” non è però possibile integrare una dichiarazione già presentata. Pertanto, la casella “730 integrativo” non deve essere mai compilata.

I tempi:
L’extra-time, dal 2 al 30 settembre, per la presentazione del “730 Situazioni particolari” a un centro di assistenza fiscale o a un professionista abilitato è concesso solo per le dichiarazioni con esito contabile finale a credito – di almeno 13 euro – dei lavoratori dipendenti che hanno cessato il rapporto di lavoro senza trovare un nuovo impiego, al fine di ottenere – entro quest’anno – il rimborso d’imposta 2012, senza dover attendere l’esito della liquidazione automatizzata della dichiarazione, attività che comunque, come quella di controllo formale, verrà ordinariamente effettuata, pur se successivamente.
La circolare 28/E detta quindi i tempi per la consegna, l’elaborazione e  l’invio telematico della dichiarazione all’Amministrazione finanziaria, che si possono così sintetizzare:
- dal 2 al 30 settembre:  presentazione da parte del contribuente del modello “730 Situazioni particolari”
- entro l’11 ottobre :  chi presta l’assistenza fiscale consegna la dichiarazione elaborata al contribuente
entro il 25 ottobre:  chi presta l’assistenza trasmette telematicamente le dichiarazioni all’Agenzia delle Entrate.

Il rimborso:
Il rimborso sarà accreditato dall’Amministrazione finanziaria, dopo la ricezione del risultato finale delle dichiarazioni, direttamente sul conto corrente del contribuente, se questi avrà comunicato, telematicamente o rivolgendosi a un qualsiasi ufficio delle Entrate, le coordinate bancarie o postali (il codice Iban) tramite apposito modello reperibile nel sito dell’Agenzia, alla pagina: Cosa devi fare-Richiedere-Rimborsi-Accredito rimborsi su conto corrente.
Con la presentazione del “730 Situazioni particolari”, inoltre, il contribuente non dovrà preoccuparsi degli acconti di novembre: gli importi della seconda o unica rata di Irpef e/o di cedolare secca saranno compensati direttamente in sede di determinazione del credito spettante.

articolo di Sonia Angeli
pubblicato Giovedì 22 Agosto 2013
FISCO OGGI

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DA “FISCO OGGI” ARTICOLO CHIARIFICATORE DI ANNA MARIA BADIALI.
DA LEGGERE ASSOLUTAMENTE!
Quando l’Irpef passa la mano per l’entrata in scena dell’Imu
I redditi da fabbricati non locati e terreni non affittati, che scontano il nuovo tributo municipale, non concorrono più alla determinazione dell’imponibile delle persone fisiche

L’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 5/E dell’11 marzo, chiarisce i rapporti tra l’Imu e le imposte dirette e l’effetto sostitutivo sui singoli redditi. Quando l’Imu prende il posto dell’Irpef e quando invece i due tributi viaggiano in autonomia

Effetti sull’imponibile Irpef
L’imposta municipale propria “sostituisce, per la componente immobiliare, l’imposta sul reddito delle persone fisiche e le relative addizionali dovute in relazione ai redditi fondiari relativi ai beni non locati …”; così stabilisce l’articolo 8, comma 1, del Dlgs 23/2011.
Al riguardo, la circolare odierna mette innanzitutto in chiaro che il reddito fondiario derivante da immobili non locati o non affittati sottoposti a Imu va escluso dall’imponibile Irpef: è in questo modo che si concretizza la sua funzione di tassazione “sostitutiva”.
Se così non fosse, osservano i tecnici dell’Agenzia, l’eventualità sarebbe stata disposta per legge, con una disposizione ad hoc, come accade per i canoni di locazione con cedolare secca (articolo 3, comma 7, dello stesso Dlgs n. 23/2011).
L’esclusione è valida anche quando alla formazione del reddito complessivo concorrono esclusivamente i redditi fondiari, tassabili, secondo quanto previsto dall’articolo 11, comma 2-bis del Tuir, soltanto se superano i 500 euro.
Nei modelli 730/2013 e Unico Pf 2013, comunque, i contribuenti devono indicare anche i fabbricati e i terreni per i quali hanno versato l’Imu e non scontano l’Irpef.
Confermato, poi, quanto già chiarito dalla circolare 3/Df del 2012: l’imposta municipale propria non è deducibile dalla base imponibile Irpef, Ires e Irap.

Effetti sui singoli redditi
Continuando, la circolare fa il punto ed entra nel dettaglio dei redditi sostituiti dall’Imu e torna su alcune problematiche già affrontate dalla circolare 3/2012 del dipartimento Finanze.
Chiarisce, ad esempio, che i “beni non locati” possono essere sia fabbricati sia terreni e che, quindi, l’Imu, nella sua veste di tributo sostitutivo, entra in scena non soltanto per gli immobili non locati, ma anche per quelli non affittati.
Di conseguenza, il nuovo tributo “rimpiazza” l’Irpef e le relative addizionali regionale e comunale sui redditi fondiari derivanti dai terreni, per la componente dominicale, e dai fabbricati, non affittati e non locati, compresi gli immobili concessi in comodato gratuito e quelli destinati a uso promiscuo dal professionista.

L’Agenzia, poi, ribadisce per quali redditi l’Imu non ha cambiato le regole ordinarie di tassazione. Eccoli nel dettaglio:

  • reddito agrario (articolo 32 del Tuir)
  • redditi di fabbricati relativi a beni locati senza l’applicazione della cedolare secca
  • redditi derivanti da immobili che non producono reddito fondiario ai sensi dell’articolo 43 del Tuir (per esempio i beni strumentali)
  • gli immobili di proprietà di soggetti passivi Ires.

Non abbandonano, inoltre, l’Irpef, i canoni derivanti da terreni affittati per usi non agricoli, perché producono “reddito diverso” e non dominicale, e le indennità di occupazione, anch’esse considerate fonte di “reddito diverso”.

Un’altra importante precisazione: l’esenzione dall’Imu non deve indurre nell’errore di considerare l’agevolazione estendibile anche alle imposte dirette. Irpef dovuta, ad esempio, per i terreni incolti situati in zone di montagna o collina, beni tenuti fuori dall’imposta municipale.

Locazione part time
Affrontato, nella circolare, anche il caso dell’immobile locato soltanto per una parte del periodo d’imposta.
Se è stato applicato il meccanismo della cedolare secca, non ci sono dubbi da risolvere: nei mesi in cui l’appartamento è rimasto a disposizione devono essere applicate le regole ordinarie dell’Irpef, per il restante periodo subentrano le regole dell’“imposta piatta”. Naturalmente, l’Imu va a sostituire l’imposta sul reddito delle persone fisiche soltanto per il periodo in cui l’immobile non è stato affittato.

Più articolata la soluzione quando non è applicata o è inapplicabile la cedolare secca.
Anche in questo caso il periodo di locazione va nettamente distinto da quello in cui l’appartamento è rimasto sfitto.
In assenza di un inquilino e del relativo canone, nulla di complicato, ritroviamo ancora l’Irpef e le sue regole ordinarie e l’Imu che la sostituisce.
Invece, per il periodo di locazione, occorre determinare il reddito da fabbricati applicando l’articolo 37, comma 4-bis, del Tuir.
La procedura è la solita e consiste, in pratica, nel mettere a confronto rendita catastale rivalutata e canone di locazione ridotto forfetariamente, rapportati, entrambi, ai mesi interessati. L’importo più alto costituirà l’imponibile.
L’Imu sostituisce l’Irpef, quindi, soltanto nel periodo d’imposta in cui la casa è rimasta disponibile.

E se parte dell’abitazione principale…
… è data in locazione dal proprietario, che vi risiede per tutto l’anno, cosa succede? Si tratta senz’altro di un’ipotesi particolare, che merita chiarimenti.
La circolare 3/Df del 2012, intervenendo sull’argomento, ha dato il via libera all’Imu in sostituzione dell’Irpef e della cedolare secca anche se l’immobile è parzialmente locato, a patto che, la rendita catastale rivalutata del 5% risulti maggiore del canone annuo di locazione (abbattuto della riduzione spettante ovvero considerato nel suo intero ammontare in caso di cedolare secca).
In “vita”, invece, sia Imu che Irpef o cedolare secca, se il canone supera la rendita rivalutata.

Sostituzione anche per gli immobili inagibili
L’Imu mantiene la sua funzione sostitutiva anche quando la sua base imponibile è dimezzata. E’ l’ipotesi dei fabbricati dichiararti inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati.

Soci e società semplici
L’Imu con effetto sostitutivo soltanto per i soci che non detengono la partecipazione in regime d’impresa. E’ questo il parere dell’Agenzia per quanto riguarda i partecipanti alle società semplici. La quota esclusa dall’imponibile è pari al reddito di partecipazione riferibile ai redditi fondiari sottoposti all’imposta municipale propria, corrispondenti, cioè, al reddito dominicale dei terreni non affittati e al reddito dei fabbricati non locati, come certificato dal prospetto di ripartizione del reddito rilasciato dalla società.

Dichiarazione dei redditi
Un chiarimento, infine, che può alleggerire dall’appuntamento annuale più importante con il Fisco. I contribuenti che hanno prodotto nel periodo d’imposta di riferimento unicamente redditi sostituiti dall’Imu, sono esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei redditi.

 

 

DISPOSITIVI MEDICI DI USO PIU’ COMUNE

1) Esempi di Dispositivi Medici secondo il decreto legislativo n. 46 del 1997
- Lenti oftalmiche correttive dei difetti visivi
- Montature per lenti correttive dei difetti visivi
- Occhiali premontati per presbiopia
- Apparecchi acustici
- Cerotti, bende, garze e medicazioni avanzate
- Siringhe
- Termometri
- Apparecchio per aerosol
- Apparecchi per la misurazione della pressione arteriosa
- Penna pungidito e lancette per il prelievo di sangue capillare ai fini della misurazione della glicemia
- Pannoloni per incontinenza
- Prodotti ortopedici (ad es. tutori, ginocchiere, cavigliere, stampelle e ausili per
la deambulazione in generale ecc.)
- Ausili per disabili (ad es. cateteri, sacche per urine, padelle ecc..)
- Lenti a contatto
- Soluzioni per lenti a contatto
- Prodotti per dentiere (ad es. creme adesive, compresse disinfettanti ecc.)
- Materassi ortopedici e materassi antidecubito
2) Esempi di Dispositivi Medico Diagnostici in Vitro (IVD) secondo il
decreto legislativo n. 332 del 2000
•  Contenitori campioni (urine, feci)
•  Test di gravidanza
•  Test di ovulazione
•  Test menopausa
•  Strisce/Strumenti per la determinazione del glucosio
•  Strisce/Strumenti per la determinazione del colesterolo totale, HDL e LDL
•  Strisce/Strumenti per la determinazione dei trigliceridi
•  Test autodiagnostici per le intolleranze alimentari
•  Test autodiagnosi prostata PSA
•  Test autodiagnosi per la determinazione del tempo di protrombina (INR)
•  Test per la rilevazione di sangue occulto nelle feci
•  Test autodiagnosi per la celiachia

 

 

PER I NOSTRI ISCRITTI:

Oggi, 06 Aprile 2013, parliamo di:

Residenza Fiscale  e di Tassazione Immobili Posseduti all’Estero

Oggi, 24 marzo 2013, parliamo di:

Oggi, 24 marzo 2013, parliamo di:

INTERVENTI AGEVOLABILI PER I QUALI SPETTA LA DETRAZIONE D’IMPOSTA DEL 36% O 41% O 50%

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DOCUMENTAZIONE NECESSARIA SPESE PER LE QUALI SPETTA LA DETRAZIONE D’IMPOSTA DEL 36% O 41% O 50%

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ELENCO DOCUMENTI NECESSARI PER LA COMPILAZIONE DELLA NUOVA DICHIARAZIONE DEI REDDITI

Tutti i documenti devono essere prodotti in fotocopia

Elenco documenti necessari

730/2013 redditi 2012

 

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Novita’ nel 730/13

Le principali novità contenute nella dichiarazione dei redditi modello 730/2013 sono le seguenti:
1. non sono dovute l’Irpef e le relative addizionali, perché sostituite dall’IMU, sul reddito dominicale dei terreni non affittati, mentre il reddito agrario continua ad essere assoggettato alle imposte sui redditi;
2. non sono dovute l’Irpef e le relative addizionali, perché sostituite dall’IMU, sul reddito dei fabbricati non locati, compresi quelli concessi
in comodato d’uso gratuito;
3. chi presta l’assistenza fiscale esporrà nel prospetto di liquidazione (sezione Altri dati) l’ammontare dei redditi fondiari non imponibili, in
quanto già assoggettati ad Imu. Tale importo potrà assumere rilievo nell’ambito delle prestazioni previdenziali e assistenziali;
4. per gli immobili esenti dall’IMU, anche se non locati o non affittati, continuano ad applicarsi, se dovute, l’Irpef e le relative addizionali. La
presenza di una causa di esenzione dall’IMU va evidenziata nel quadro dei terreni (colonna 9) e nel quadro dei fabbricati (colonna 12);
5. il reddito dei fabbricati di interesse storico o artistico concessi in locazione è costituito dal maggiore importo tra la rendita catastale, rivalutata del 5 per cento e ridotta del 50 per cento, e il canone di locazione ridotto del 35 per cento. Nel quadro B la rendita catastale
dei fabbricati di interesse storico o artistico va indicata nella misura ridotta del 50 per cento;
6. se l’immobile in parte è utilizzato come abitazione principale e in parte è concesso in locazione, nel quadro B, relativo ai redditi dei fabbricati, va indicato il codice di utilizzo ‘11’ (locazione in regime di libero mercato) o il codice ‘12’ (locazione a canone “concordato”);
7. i soci di società semplici indicano le quote di spettanza dei redditi fondiari risultanti dal modello Unico Società di Persone 2013, riportando nella colonna 2 (Titolo) del quadro A il codice 5 e/o 10 e nella colonna 2 del quadro B (Utilizzo) il codice 16 e/o 17;
8. i redditi di lavoro dipendente prestato all’estero in zone di frontiera, imponibili ai fini Irpef per la parte eccedente 6.700 euro, vanno evidenziati indicando il codice 4 nella colonna 1 (tipologia reddito) dei righi da C1 a C3. Nella colonna 3 (reddito) va riportato l’intero ammontare dei redditi percepiti, comprensivo della quota esente. Chi presta l’assistenza fiscale terrà conto, per l’anno 2012, della sola parte di reddito eccedente 6.700 euro, mentre per il calcolo dell’acconto Irpef dovuto per il 2013 verrà considerato l’intero ammontare del reddito percepito;
9. per le spese relative ad interventi di recupero del patrimonio edilizio sostenute dal 26 giugno 2012 al 30 giugno 2013 la detrazione d’imposta è elevata dal 36 al 50 per cento, nel limite di spesa di 96.000 euro. La stessa detrazione è estesa agli interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, se è stato dichiarato lo stato di emergenza. Infine, da quest’anno, non è più prevista la possibilità, per i contribuenti di età non inferiore a 75 e 80 anni, di ripartire la detrazione, rispettivamente, in 5 o 3 quote annuali. Tutti i contribuenti devono ripartire l’importo detraibile in 10 quote annuali;
10. la detrazione del 55 per cento, relativa agli interventi finalizzati al risparmio energetico degli edifici, è prorogata al 30 giugno 2013 ed è
estesa anche alle spese per interventi di sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione
di acqua calda sanitaria;
11. è possibile destinare una quota pari all’otto per mille del gettito Irpef alla Sacra Arcidiocesi ortodossa d’Italia ed Esarcato per l’Europa
Meridionale o alla Chiesa apostolica in Italia;
12. è possibile dedurre dal proprio reddito complessivo, fino all’importo di 1.032,91 euro, le erogazioni liberali in denaro a favore della Sacra arcidiocesi ortodossa d’Italia ed Esarcato per l’Europa Meridionale, dell’Ente patrimoniale della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli ultimi giorni e della Chiesa Apostolica in Italia;
13. i contributi sanitari obbligatori per l’assistenza erogata nell’ambito del Servizio sanitario nazionale versati con il premio di assicurazione di responsabilità civile per i veicoli sono deducibili dal reddito complessivo solo per la parte che eccede 40 euro;
14. i dati relativi agli acconti per l’anno 2012 ricalcolati in presenza di redditi derivanti dagli immobili riconosciuti di interesse storico o artistico vanno indicati nelle colonne da 7 a 10 del rigo F1.

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