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QUADRO RB – AFFITTI NON PERCEPITI

In caso di cessazione del contratto di affitto bisogna fare attenzione a non dimenticare il pagamento del modello F23 per €  67,00 codice tributo 113T (imposta di registro – risoluzione contratto). Esso va trasmesso entro 20 giorni dal pagamento, all’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate che ha registrato il contratto e che provvederà ad annotarne la cessazione. In fase di elaborazione della dichiarazione dei redditi, l’operatore inserirà quell’immobile considerando i giorni e l’affitto percepito fino alla data di cessazione ed il rigo successivo sarà compilato, indicando “continuazione”, con la sola rendita catastale ed il numero dei giorni rimanenti fino alla fine dell’anno (sempre che l’immobile non sia stato successivamente riaffittato).

L’art. 26 c. 1 del TUIR tratta dell’imputazione dei redditi fondiari prevedendo che essi concorrono alla formazione del reddito dei soggetti che a vario titolo li possiedono, nel periodo d’imposta in cui ciò si verifica e indipendentemente dalla percezione. Solo nel caso in cui, entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi, si è concluso il procedimento di convalida di sfratto per morosità, si potrà non inserire i canoni non percepiti dichiarando solo la rendita catastale.

L’ Agenzia delle Entrate rende noti i criteri con cui deve essere calcolato il credito d’imposta da fare valere nel quadro CR – sezione II – rigo CR8, della prima dichiarazione dei redditi successiva alla conclusione del procedimento giurisdizionale di convalida dello sfratto.

Il credito d’imposta si ottiene riliquidando la dichiarazione dei redditi di ciascuno degli anni per i quali in base all’accertamento avvenuto nell’ambito del procedimento giurisdizionale di convalida di sfratto per morosità del conduttore, sono state pagate maggiori imposte per effetto di canoni di locazione non riscossi.
Nell’effettuare le operazioni di riliquidazione si deve tenere conto:

  • della rendita catastale degli immobili;
  • di eventuali rettifiche ed accertamenti operati dagli uffici.

L’eventuale successiva riscossione totale o parziale dei canoni per i quali si è usufruito del credito d’imposta, comporterà l’obbligo di dichiarare tra i redditi soggetti a tassazione separata (salvo opzione per la tassazione ordinaria) il maggior reddito imponibile rideterminato.

 

 

 

 

Studi di settore e Unico 2013.
Versamenti prorogati all’8 luglio

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